Il GDPR (Regolamento UE 2016/679) si applica a qualsiasi soggetto che tratta dati personali di cittadini europei, indipendentemente dalle dimensioni. Un campeggio da 30 piazzole che conserva i passaporti degli ospiti in un cassetto, o invia newsletter senza consenso, è già fuori norma.
Quali dati raccoglie tipicamente un campeggio
- Dati anagrafici: nome, cognome, data di nascita, nazionalità (obbligatori per Alloggiati Web).
- Documento d'identità: numero, tipo, data scadenza (obbligatori per legge di PS).
- Contatti: email, telefono, indirizzo (per la prenotazione e comunicazioni).
- Dati di pagamento: carta di credito, IBAN (se addebito).
- Immagini: video sorveglianza, foto check-in.
- Dati comportamentali: consumazioni al bar, noleggi, preferenze di piazzola (per fidelizzazione).
I 5 adempimenti fondamentali
- 1Informativa privacy accessibile prima della raccolta dei dati (nel sito, nel contratto di prenotazione, in reception).
- 2Base giuridica per ogni trattamento: Alloggiati Web = obbligo legale; newsletter = consenso esplicito; fatturazione = obbligo contrattuale.
- 3Registro dei trattamenti (obbligatorio per strutture con più di 250 dipendenti o trattamenti ad alto rischio).
- 4Conservazione limitata: documenti di identità max 6 mesi dall'arrivo, video sorveglianza max 72 ore.
- 5Data breach procedure: in caso di violazione dei dati, notifica al Garante entro 72 ore.
⚠ Il Garante della Privacy ha già sanzionato strutture ricettive per: conservazione eccessiva dei documenti, mancanza di informativa, videosorveglianza non segnalata, invio di newsletter senza consenso. Le sanzioni variano in base alla gravità e possono essere significative anche per le piccole strutture.
